Il canto degli antenati – il nuovo romanzo di Patrizia Barbuiani

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IL CANTO DEGLI ANTENATI è più che un grande romanzo, è lo stupefacente ampliamento di un grande coro, o per meglio dire di un canone che sale da una tonalità all’altra e si dispiega dall’inizio della vita fino alla morte e viceversa, attraverso la filigrana polifonica delle trasparenti voci di Settimo e i suoi fratelli, dei suoi genitori e progenitori, incastonata in un passato che non ha mai smesso di esistere.

Rodolfo Bianchi



Il romanzo „Il canto degli antenati" è formato da due piani di scrittura, suddivisi, che si intercalano in modo progressivo. Un primo piano evolve con un testo redatto sotto forma di diario, composto dal protagonista della storia, che ripercorre la sua vita a ritroso. Un secondo piano redatto sotto forma di romanzo descrittivo situa la storia cronologica della famiglia del protagonista, una famiglia del sud Italia, emigrata per sopperire alla fame e per cercare lavoro in Svizzera e sulle sue vicissitudini per ambientarsi nel nuovo paese. 

Titolo:        Il canto degli antenati
Autrice:     Patrizia Barbuiani
Copertina: flessibile
Pagine:      340
Prezzo:      28,- Franchi
ISBN:         9788898018574
Editore:     edizioni ulivo



Lo sviluppo si articola con due tempi contrapposti, la vita dell'uomo che va dalla morte alla nascita e quella della famiglia che si sviluppa dalla nascita alla morte. In questi due sistemi il lettore inquadra a poco a poco un tempo che sta sopra al sistema, come due ingranaggi che girano in due direzioni differenti e nello stesso tempo, incastrandosi, permettono all'orologio di funzionare e battere i secondi in maniera ottimale. Si scopre così pian piano il punto in comune delle due visioni, quello personale del protagonista narrato in prima persona e quello degli eventi vissuto dai suoi familiari e riletto nella loro ottica.

Sullo sfondo della storia personale la "storia", che funge da cornice, che si dipana dall'inizio del secolo scorso per arrivare ai nostri giorni.  



Il protagonista Settimo, un vecchio e famoso cantante d'opera malato e ridotto su una sedia a rotelle si è rifugiato in un prestigioso Kurhaus in Svizzera. La sua vita è ormai allo stremo e la malattia lo ha incattivito. Non vuole rassegnarsi ad accettare la morte. E' ritornato alla valle della sua fanciullezza, alla montagna che sovrasta il villaggio, alla gente da cui è fuggito. Durante le cure si accorge che le acque gli stanno ridando le forze, che il trattamento non solo favorisce la guarigione dalla malattia, ma lo porta a poco a poco a ringiovanire. L'aver bevuto a quella fonte primordiale gli permette di rivivere il passato ormai seppellito, di ridimensionare il suo futuro, di ritrovare la speranza, ma soprattutto gli permette di riacquistare quel suo strumento magico ormai perduto, la sua voce.

Dal Sud Italia, a cavallo fra due secoli, Camilla decide di sfidare la sua terra e le sue ancestrali paure e di tentare il viaggio della fortuna, il viaggio che darà la svolta a una vita di stenti e di dolori. Abbandona con i suoi figli il paese natio e si inoltra verso il nord, verso la terra promessa, per costruire un futuro diverso per sé stessa e per i suoi figli. Si dipanano le sue vicissitudini e quelle degli altri protagonisti, si risale alla nascita dell’ultimo figlio che diventerà un cantante d'opera famoso in tutto il mondo. Un grande affresco di figure che lottano per crearsi uno spazio vitale, una ragione di esistere, un barlume di felicità.



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